Introduzione

Erano momenti tragicomici, quelli che correvano nell’ultimo trimestre del bisesto 2004 tra gli ospiti della Pensione Gaia Rosola.

La prima a essere mollata era stata la Cesira. L’avvenimento aveva suscitato un certo scalpore e le amiche confabulavano commentando la novità riunite attorno alle solite pantagrueliche tavolate imbandite con ogni ben di Dea, poi era stata la volta di Fox, la tenutaria, che non se ne faceva una ragione. Innalzava lacrimando la percentuale di umidità relativa e inquinava acusticamente frignando  rumorosamente.

Occhi Pirletti era soverchiata dai problemi economici del babbo largo di manica che metteva a repentaglio il patrimonio di famiglia coprendo di regali le sgradevoli amanti e scoprendo il conto in banca in maniera eclatante.

Mentre Pixie e Lixie,  le gatte di casa, soggiornavano ancora alla Gaia, Dixie il gatto maschio faceva bella mostra di sé nella Città della Mortadella, distribuendo i suoi favori felini tra Occhi Pirletti e la Zia che, fedele alla sua eterosessualità, tentava ogni smanceria per avvicinare un maschio, non importa di quale specie, a sé
La Seppia si era accorciata i rossi tentacoli boccolosi e versava nelle solite miserevoli condizioni, tra una gastrite e i dolori articolari tipici della sua lessa persona.

Tutto scorreva, o meglio non scorreva affatto, ché il tempo sembrava non passare mai. Effetto della sfiga che si era spalmata sugli ingranaggi del Grande Taumaturgo come una cacca di piccione sulla sella della moto

di elvira at 23:47:25

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